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Quanto costa un sito web per una piccola impresa: cifre vere

Andrea Gallo
Andrea Gallo Fondatore AITECS ·
Quanto costa un sito web per una piccola impresa: cifre vere

È la prima domanda che chiunque si fa, ed è quella a cui quasi nessuno risponde: quanto costa un sito web? La risposta che trovi di solito è “dipende”. Vera, ma comoda soprattutto per chi la dà. Proviamo a fare il contrario: mettere le cifre in fila, dire da cosa dipendono e indicare anche i costi di cui si parla poco.

Le fasce di prezzo reali

  • Da zero a 300 euro l’anno: il fai-da-te. Piattaforme come Wix o Squarespace ti fanno costruire un sito da solo, pagando un abbonamento. Funziona se hai tempo, occhio grafico e voglia di impararle. Il risultato medio, però, si riconosce: un sito che assomiglia a mille altri, e il tempo che ci metti è tempo tolto alla tua attività.
  • Dai 300 agli 800 euro: freelance e siti a template. Qualcuno lo fa per te, partendo da un modello pronto. Può andare bene, ma la qualità è una lotteria: dipende tutto da chi trovi, e spesso dopo la consegna il telefono squilla a vuoto.
  • Dai 1.000 ai 3.000 euro e oltre: le agenzie. Lavoro su misura, grafica curata, più persone coinvolte. Per una piccola attività è spesso più di quel che serve, e una parte del prezzo paga la struttura dell’agenzia, non il tuo sito.

Noi stiamo nel mezzo, e i prezzi li abbiamo scritti sul sito: un sito vetrina parte da 290 euro, un sito con una funzione attiva (prenotazioni, menu, catalogo) da 490. Possiamo tenerli lì perché non abbiamo la struttura di un’agenzia da mantenere, e perché costruiamo con strumenti che ci fanno lavorare veloci senza tagliare sulla qualità.

Da cosa dipende il prezzo

Tre cose, principalmente. Quante pagine e quali funzioni: una vetrina con contatti è una cosa, un sito con prenotazioni online un’altra. Chi prepara testi e foto: se hai già materiali buoni il lavoro scende, se vanno scritti e fatti da zero sale. E soprattutto cosa succede dopo la consegna: un sito va aggiornato, e va capito subito chi lo farà e a quali condizioni.

I costi che spesso non ti dicono

Qui conviene fare attenzione, perché è dove i preventivi si confondono:

  • Dominio e hosting si pagano ogni anno. Sono il nome del sito e lo spazio dove vive: indicativamente 50-150 euro l’anno. Un preventivo serio ti dice da subito chi li paga.
  • Il canone infinito. Alcune offerte “sito a 30 euro al mese” sono noleggi: dopo tre anni hai speso più di mille euro e il sito non è tuo. Se smetti di pagare, sparisce.
  • Le modifiche a pagamento. Il sito costa poco, poi ogni cambio di orario o di foto è una fattura. Chiedi sempre quanto costa una modifica piccola, prima di firmare.
  • Il sito che non puoi portare via. Se un giorno vuoi cambiare fornitore, il sito deve poterti seguire. Non è scontato: chiedilo esplicitamente.

Quando NON spendere

Per onestà: se la tua attività vive di clienti abituali, nessuno ti cerca online e sei già al completo così, il sito può aspettare. In quel caso parti da una scheda Google Business fatta bene, che è gratuita e ti fa comparire sulle mappe. Quando poi vuoi dare un’immagine più solida, o farti trovare da clienti nuovi, il sito diventa l’investimento giusto.

In conclusione

Un sito per una piccola impresa costa, in cifre oneste, da qualche centinaio a un migliaio di euro, più i costi annuali di dominio e hosting. Sotto certe cifre c’è quasi sempre un canone nascosto o un lavoro fotocopia; sopra, spesso, una struttura che non ti serve.

Se vuoi capire in quale fascia cade il tuo caso, raccontaci la tua attività: ti diamo un preventivo scritto, voce per voce, e ti diciamo con franchezza anche se secondo noi puoi aspettare.